JOSHUA VINCE ai PUNTI vs PARKER ALLA MANIERA DI WLAD KLITSCHKO! **JOSHUA ON POINTS vs PARKER in WLAD KLITSCHKO’s WAY!

ANTHONY JOSHUA vs JOSEPH PARKER non è stato un match da ricordare, noioso da parte di entrambi, non c’è stata azione, il verdetto finale è vinto ai punti per la prima volta nella carriera pro di JOSHUA, il giudice neozelandese così nel suo cartellino 119-110, e identico il punteggio per i giudici inglese e americano, 118-110.

Il terzo uomo del ring, l’arbitro il nostro Giuseppe Quarterone, ha debuttato nel suo primo match per un titolo mondiale. Almeno ha fatto cantare il nostro inno…

Imbattuto,  la stella inglese, ha riempito il  Principality Stadium in Cardiff, Galles con una folla di 80.000 persone. JOSHUA era chiaramente il favorito vs il neozelandese JOSEPH PARKER, anche lui imbattuto prima di questo match, si è ripromesso di tornare più preparato che mai. Il solo problema è che non c’è nessuna clausola contrattuale che lo prevede; avrebbe potuto esserci il sicuro e immediato rematch se JOSHUA avesse perso, così recita il contratto dell’inglese…ma non è andata così.

AJ ha imparato molto, troppo direi dal match  vs WLADIMIR KLITSCHKO dello scorso Aprile 2017, il match migliore del 2017, -almeno nella mia classifica-  match spettacolare dove l’azione e il giallo sono stati assoluti protagonisti per un fantastico show, terminato all’11 round! Come non si vedeva da anni, nella categoria dei pesi massini.

Ieri sera, JOSHUA vs  PARKER, l’inglese  è apparso nella tecnica, identico a KLITSCHKO, così come l’allenatore americano, di Detroit, EMANUEL STEWART aveva ripreso in mano la carriera di WLADIMIR KLITSCHKO, dopo una debacle, reimpostando tutta la tecnica, calzante perfettamente per il carattere conservativo di WLADIMIR e che ora JOSHUA ha fatto anche sua: tenere lontano l’avversario con l’arma del jab  sinistro e il destro diritto in alto a copertura,  con tutto il timore di assalire davvero l’avversario ….Ora JOSHUA detiene 4 cinture mondiali: WBA, WBO, IBF e IBO.

Il prossimo match per ANTHONY JOSHUA? Mi piacerebbe, anche se hanno un decennio di differenza, il russo ALEXANDER POVETKIN, anche lui è stato Medaglia d’Oro nei Giochi Olimpici di Atene nel 2004. Nei dilettanti, POVETKIN,  è stato l’angoscia e ha sconfitto 5 volte il nostro ROBERTO CAMMARELLE, il quale vinse ai punti ai Giochi di Londra del 2012 vs ANTHONY JOSHUA, ma in misura così stretta che il pugile di casa appunto JOSHUA, con già il contratto in mano da professionista gli ha soffiato la medaglia…! Del resto lui ha saputo come utilizzarla!

ANTHONY JOSHUA vincitore ieri sera al Principality Stadium in Cardiff, Galles.
**The winner ANTHONY JOSHUA at Principality Stadium in Cardiff, Wales.

con ROBERTO CAMMARELLE Medaglia d’Oro 2008 alle Olimpiadi di Beijing- Cina,  a Casa Italia a Beijing.
**with ROBERTO CAMMARELLE Gold Medal at Olympic Games 2008  in Beijing- Cina, at Casa Italia in Beijing.

**ANTHONY JOSHUA WINS vs JOSEPH PARKER in WLADIMIR KLITSCHKO’s WAY

JOSHUA vs PARKER, last night fight, it’s not a bout to remember, boring by both, there was no action.  The final verdict was won on points for the first time in the pro career by JOSHUA. The scorecards:  the New Zealand judge, 119- 110, identical for the English and American judges, 118-110.

The third man in the ring, the referee our  Italian Giuseppe Quarterone, debuted in his first fight for a world title. At least he made our anthem sing …

Undefeated, the English star, has filled the Principality Stadium in Cardiff, Wales with a crowd of 80,000 people. JOSHUA was clearly the favorite vs. New Zealander JOSEPH PARKER, also undefeated before this bout, he promised himself to return more prepared than ever. The only problem is that there is no contractual clause that provides for it; there could have been and immediate rematch if JOSHUA had lost, says the English contract … but it did not happen.

AJ has learned a lot, too much I would say from the match vs WLADIMIR KLITSCHKO of last April 2017, the best fight of 2017, -at least in my ranking- spectacular match where the action and the thrill were absolute protagonists for a fantastic show, ended at the 11 rounds! As wasn’t seen for years, in the Heavy Weight divison.

Last evening, JOSHUA vs PARKER, the Englishman appeared in the technique, identical to KLITSCHKO, as well as the American coach, from Detroit, EMANUEL STEWART had taken over the career of WLADIMIR KLITSCHKO, after a debacle, resetting the whole technique, perfectly fitting for the conservative character of WLADIMIR and now JOSHUA has also fitting for himself: keep away from the opponent with the weapon of the left jab and keep working with  the right up to cover.  All the fear, steal there of really assailing the opponent …. Now JOSHUA holds 4 belts worldwide: WBA, WBO, IBF and IBO.

What next for ANTHONY JOSHUA? I would like, even if they have a decade of difference, vs the Russian ALEXANDER POVETKIN, he too won the Gold Medal in the Athens Olympic Games in 2004. In the amateurs, POVETKIN, it was the anguish and he defeated 5 times our ROBERTO CAMMARELLE, who won on  points at the 2012 London Games vs ANTHONY JOSHUA, but so tightly that the homeboy- boxer  JOSHUA, with the contract already in his hands as a professional has blown the Gold Medal …! After all, he knew how to use it!

O si tratta della 3a Guerra Mondiale…

GG TOUR EIFFEL PARIS…Era l’autunno 2005. Ricordo bene gli incendi scoppiati nelle Banlieau -periferia parigina dove nessun turista s’inoltra! Ricordo l’autunno 2008 in una discussione a Los Angeles con due professori di Parigi, Jeanine e Jean, in un piccolo hotel dove vado spesso vicino alla UCLA University. Ero negli USA per lavoro, la mia grande passione ereditata: il pugilato. Loro i due prof a seguire una conferenza alla UCLA. In Italia ormai si urlava al razzismo per via degli sbarchi quotidiani degli immigrati, incontrollati….e il razzismo italiano stupiva i due francesi! ‘Non si tratta di razzismo, si tratta di non avere la capacità di ospitare tutti e chiunque!’ Spiegavo il mio punto di vista. E’ difficile per me credere che ci siano italiani razzisti. Ma tanti insofferenti sì. Non c’è dubbio anche a ragione, quando a lamentarsi sono gli italiani più disagiati, quelli che davvero pagano per chi ha ancora più bisogno…! E questi due professori  mi contestavano dicendomi: “ma proprio voi italiani che siete immigrati in tutto il mondo!” Sì, ma noi con la nostra grande cultura che poi è il 90% della civiltà di tutto l’ occidente, abbiamo arricchito il mondo, non abbiamo imposto la nostra religione, siamo stati e siamo esportatori di grandi valori e capacità che ben s’integrano con qualsiasi nazione e infatti ci trovate in tutto il mondo…dai mestieri più modesti ai più geniali. Insomma non siamo perfetti ospiti, ma quasi! Sappiamo adattarci a chi ci ospita! E noi, a nostra volta non possiamo ospitare tutti. Sono tanti, sono diventati milioni! E non vogliamo fare dei ghetti come le vostre Banlieau, che incendiano Parigi e creano lo Stato d’Emergenza! I due professori si sono zittiti, poi mi hanno dato la mano per ringraziarmi dell’analisi. Loro vivendo la quotidianità dei loro immigrati, non si rendevano conto della diversità culturale, dell’abbisso che c’è tra ospitare un italiano e un arabo o africano.. Mi hanno dato atto di quella riflessione, così schietta, lì seduti nella veranda del nostro bed & breakfast, nel cuore dell’università UCLA. L’istruzione ha il suo peso e le sue colpe! Ieri sera ho appreso la notizia della guerra scatenata nella notte scorsa nel cuore di Parigi, seguendo Maurizio Mannoni, e tutto lo studio RAI TG3 di Linea Notte sin dalle prime battute, sino alla chiusura. Ottimo lavoro d’informazione in tempo reale! Non ero così stupita, si dalla tragedia, ma del fatto che sia successo un atto di guerra vero e proprio, no. E così all’istante, mi è tornato questo ricordo. Le Banlieau parigine sono ghetti, ghetti, che macinano rabbia, sono agglomerati anonimi, soffocati senza sfogo.., si respira l’ angoscia. Conosco Parigi sin da ragazza mi sono avventurata nelle estati degli ultimi anni del liceo, a lavorare come guida turistica per agenzie di viaggio  nella capitale francese, per migliorare le lingue che apprendevo al liceo. La Francia ha le sue grandi colpe! Non ha ospitato le sue ex-colonie, ha creato squallidi ghetti senza sogni, luoghi da incubo, dove l’emarginazione ha portato i suoi stessi figli a ribellarsi. Non ha coltivato l’istruzione, di fatto <libertè, egalitè, fraternitè>, sono belle parole, ma  solo per i francesi figli di quela rivoluzione del ‘700, o popoli simili che si sono integrati, facilmente, perchè già storicamente condividevano la stessa cultura. Non per le Banlieau e i suoi figli di origine araba e africana, che non hanno avuto il Re Sole come passato, e sono li ancora bivaccati da ormai almeno tre generazioni. Questo è quello che credo siano e sono in sintesi, i terroristi dell’ISIS o semplicemente IS- Stato Islamico, contro la Francia. I terroristi che colpiscono Parigi, sono francesi mai integrati. Ghetti senza identità. Non intendo giustificare in nessun modo il crimine compiuto, ovviamente. Questa è l’analisi del mio vagare nel mondo cercando di conoscere chi mi circonda.
Nel 2008 ho coperto per il Pugilato Dilettanti di tutto il mondo le Olimpiadi a Bejing nel 2008, ospite della Federazione Nazionale del Pugilato Francese Dilettanti. Noi Italiani abbiamo portato a casa l’ oro più ambito tra i dilettanti del pugilato la Medaglia d’ Oro nei Pesi Massimi con Roberto Cammarelle. Fine del risultato sportivo. Non c’è stato alcun seguito nei professionisti. E questa è un’altra storia …!  Ma la mia Olimpiade è stata un’esperienza esaltante perché i francesi così compatti nel loro gruppo multietnico hanno dato spazio anche a me…l’Italia non era, non è ancora pronta per le donne in cabina di regia nello sport. Sto sgretolando questo muro di diffidenza o peggio di resistenza maschilista a qualunque costo, l’ignoranza maschile e meglio di una donna! Pensano le redazioni maschiliste sportive italiane! La Francia capitanata e così i suoi tecnici Italo- Francesi, tra i quali Dominique Nato, e i suoi atleti di chiara origine araba e africana sul ring a difendere il tricolore francese: Khedafi Djelkhir, Daouda Sow, Jaoid Chiguer, John M’Bumba: solo uno, il francese bianco, biondo e con gli occhi azzurri- morto tragicamente durante un reality-show in Argentina proprio quest’anno- Alexis Vastine, fascinoso e tormentato… Ho un ricordo intenso di quell ’Olimpiade magica, soprattutto per quel équipe così affiatata che magicamente si era subito trasformata in un gruppo di amici consapevoli di un’esperienza unica.  Mi hanno tutti abbracciato. Un’ avventura umana indimenticabile di cui conservo ogni filmato, dei migliori momenti… Quel viaggio alla scoperta di quella Cina diventata in un decennio così ricca economicamente da realizzare la più grandiosa  Olimpiade della Storia, come nessuna altra nazione ha mai fatto. Quasi impossibile da eguagliare. Non ho mai più seguito i dilettanti del pugilato,  solo in quel occasione. In quel percorso ho maturato che partecipare alle Olimpiadi aveva più un fine sociale che di risultato sportivo. Sono poi andata a trovare i miei amic francesi all’INSEPT- il villaggio degli atleti olimpici alle porte di Parigi- lì in un impianto ben gestito, l’integrazione è continua, la tocchi, si avvera. E’ stato per me  un viaggio di conoscenza, e per tale rimane unico e appagante di grandi conquiste raggiunte.  Questo è il mio sguardo ai dilettanti del pugilato francese. I migliori professionisti nel pugilato  mondiale che invece seguo da anni, sono tutta un’altra storia. Ma questa riflessione volevo raccontarverla, perché questa notte di terrore sta spegnendo le speranza nel futuro che sono come quella gioventù che la notte scorsa è morta in un ordinario venerdì sera di  sano intrattenimento: tra musica, sport e ristorante. In nome di chi?  Nessun Dio è tale se ordina di uccidere. Ma il  malessere delle Banlieau è asfissiante. E il Ghetto si è ribellato e ora dobbiamo conviverci, di più i francesi che lo hanno creato. Nessuno è fuori mira, tutta l’ Europa è coinvolta. Questa volta, solo tutti uniti possiamo fermare il peggio:  EUROPA, IRAN, USA, RUSSIA.  Finiamola con la guerra fredda tra USA e RUSSIA, non è più di moda…
Se alla Francia riesce quell’integrazione sociale come gli è riuscita nello Sport, la Francia esce dall’incubo della guerra del terrore che lo Stato Islamico, l’ IS, ha ormai messo in atto.  Parigi la notte scorsa 13 11 2015, come lo scorso 7 gennaio, ha subito un durissimo colpo di estremo terrorismo,  con i suoi incondizionati fedeli, terroristi-suicidi,  figli della stessa nazione: la Francia. O si tratta della 3a Guerra Mondiale, come ha detto oggi Papa Francesco.

USA-_-CHINA-FRIEND-IN-BEIJING-  08 08 2008  Beijing Olympics the Opening Night.

GGARBELLI-_-LA-NATIONAL-FRANCAISE-DE-BOXE-AINA-2009-MILANDaouda Sow,  Giancarlo e Gabriele Garbelli, John M’Bumba e Alexix Vastine, con gli occhiali il trainer

GGARBELLI-_-LA-NATIONAL-FRANCAISE-DE-BOXE-AIBA-2009-MILANO

File created with CoreGraphicsMokhtar Hadjri trainer Pugili Tunisia

ROBERTO-CAMMARELLE-BEIJING-2008-GOLD-MEDAL-HEAVYWEIGHTnotte della vittoria 24 08 2008 di  Roberto Cammarelle Medaglia  d’ Oro Pesi Massimi, Beijing Olympics 2008

GG &JCB DREAMJean-Claude Bouttier grande campione pro,  nella storia della Francia e  commentatore per Canal Plus a Beijing Olympics 2008
– ONE WORLD ONE DREAM –